Rottamazione quinquies: enti locali aderenti e scadenze per la domanda 2026

Rottamazione quinquies: pubblicato l’elenco di Regioni ed enti locali aderenti

È stato pubblicato l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno aderito alla rottamazione quinquies, prevista dalla legge di bilancio 2026.

L’elenco comprende circa 1.500 enti territoriali che, entro il 31 luglio 2026, hanno approvato una specifica delibera consiliare e comunicato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione la propria adesione alla misura.

La pubblicazione dell’elenco rappresenta un passaggio importante in vista dell’apertura della procedura di adesione, che potrà essere effettuata a partire dal 16 ottobre 2026.

Quali debiti possono essere rottamati

La rottamazione quinquies è stata estesa anche ai carichi degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, relativamente al periodo 2000-2023.

La definizione agevolata consente di ottenere lo sgravio di:

  • sanzioni di natura tributaria o contributiva;
  • interessi compresi nel carico;
  • interessi di mora;
  • compensi di riscossione.

Restano invece dovute le somme che costituiscono il capitale del debito secondo le modalità previste dalla disciplina della rottamazione.

Quali enti sono interessati

La misura riguarda esclusivamente i carichi affidati alla Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti che hanno aderito alla rottamazione.

Non rientrano, invece, i tributi locali gestiti direttamente dagli enti attraverso la riscossione in proprio, né quelli affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati.

Per queste fattispecie gli enti territoriali possono eventualmente adottare una propria disciplina di definizione agevolata, secondo quanto previsto dalla normativa e attraverso specifiche delibere e regolamenti.

Quali debiti possono rientrare nella definizione

La misura interessa sia i debiti tributari sia quelli di natura non tributaria.

Tra i debiti potenzialmente interessati rientrano, ad esempio:

  • IMU;
  • TARI;
  • canone unico patrimoniale;
  • sanzioni derivanti dal Codice della strada;
  • rette scolastiche;
  • altre tariffe e somme dovute agli enti locali.

Sono invece escluse le somme derivanti da condanne della Corte dei conti.

Pubblicato l’elenco degli enti aderenti

L’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione riporta la denominazione degli enti che hanno aderito alla misura.

Sono inoltre indicati gli eventuali soggetti terzi che, per conto degli enti, hanno affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione carichi rientranti nella rottamazione.

La tabella contiene anche un campo dedicato alle note, con eventuali informazioni aggiuntive utili per individuare l’ambito di applicazione della misura.

Quando sarà possibile presentare la domanda

Entro il 15 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve pubblicare sul proprio sito le modalità telematiche per presentare la domanda di adesione.

Entro la stessa data saranno inoltre disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari per individuare i carichi definibili.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente per via telematica dal:

16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026.

Comunicazione delle somme dovute e pagamento

Dopo la presentazione della domanda, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute.

La comunicazione di liquidazione dovrà essere inviata entro il 28 febbraio 2027.

Il pagamento dovrà invece essere effettuato entro il 31 marzo 2027.

È possibile scegliere tra:

  • un’unica soluzione;
  • pagamento rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con importo minimo di 100 euro.

Scadenze delle rate

Per il 2027, dopo la prima rata del 31 marzo, le successive scadenze sono fissate al:

  • 31 maggio 2027;
  • 31 luglio 2027;
  • 30 settembre 2027;
  • 30 novembre 2027.

A partire dagli anni successivi, le rate avranno invece scadenza il:

  • 31 gennaio;
  • 31 marzo;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 settembre;
  • 30 novembre.

In caso di pagamento rateale, sulle somme dovute si applicano interessi al tasso del 3% annuo, a decorrere dal 1° aprile 2027.

Rottamazione e contenzioso

La presenza di un contenzioso in corso non impedisce di accedere alla rottamazione quinquies.

Tuttavia, nella domanda di adesione il debitore deve impegnarsi a rinunciare ai giudizi in corso relativi ai carichi oggetto della definizione agevolata.

In sintesi

La pubblicazione dell’elenco degli enti aderenti apre la fase preparatoria alla rottamazione quinquies dei carichi degli enti territoriali:

  • circa 1.500 Regioni ed enti locali hanno aderito alla misura;
  • sono interessati i carichi 2000-2023 affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • possono rientrare sia debiti tributari sia debiti non tributari;
  • sono esclusi i tributi locali gestiti direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati;
  • la domanda potrà essere presentata esclusivamente online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026;
  • l’Agenzia comunicherà le somme dovute entro il 28 febbraio 2027;
  • il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 marzo 2027, in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali;
  • sulle rate si applicano interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027;
  • la presenza di un contenzioso non impedisce l’adesione, ma comporta l’impegno a rinunciare ai giudizi in corso.