Immobili detenuti all'estero: IVIE, tassazione dei redditi e compilazione del Modello REDDITI 2026.

Immobili detenuti all’estero: IVIE, IRPEF e compilazione del Modello REDDITI 2026

Chi possiede immobili situati all’estero deve prestare particolare attenzione agli obblighi fiscali previsti dalla normativa italiana. Oltre al monitoraggio fiscale, è necessario valutare l’applicazione dell’IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili situati all’Estero) e le modalità di dichiarazione dei redditi prodotti dagli immobili nel Modello REDDITI 2026.

Quando è dovuta l’IVIE

L’IVIE si applica alle persone fisiche residenti in Italia che possiedono immobili all’estero, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso.

L’imposta è generalmente calcolata:

  • con aliquota dell’1,06% per la generalità degli immobili;
  • con aliquota dello 0,4% per le abitazioni principali di lusso e relative pertinenze.

L’imposta non è dovuta se l’importo complessivo non supera 200 euro ed è possibile detrarre le eventuali imposte patrimoniali già versate nello Stato estero, evitando così fenomeni di doppia imposizione.

L’effetto sostitutivo tra IVIE e IRPEF

Uno degli aspetti più importanti riguarda il cosiddetto effetto sostitutivo IVIE/IRPEF.

Per gli immobili non locati detenuti all’estero, l’IVIE sostituisce, in molti casi, l’imposizione IRPEF, analogamente a quanto avviene in Italia con il rapporto tra IMU e IRPEF. Questo principio consente di evitare una doppia tassazione sugli stessi immobili, fermo restando il rispetto degli obblighi dichiarativi previsti dalla normativa.

Immobili locati e immobili non locati

La disciplina varia a seconda dell’utilizzo dell’immobile.

Per gli immobili non locati, la tassazione dipende anche dalle regole vigenti nello Stato estero e, in alcuni casi, è richiesto esclusivamente il monitoraggio fiscale tramite il quadro RW.

Per gli immobili concessi in locazione, invece, i canoni devono essere dichiarati anche in Italia. Se il reddito è già stato tassato all’estero, il contribuente può beneficiare del credito d’imposta previsto dalla normativa per evitare la doppia imposizione.

Compilazione del Modello REDDITI 2026

Nel Modello REDDITI 2026 assumono particolare importanza:

  • il quadro RW, destinato al monitoraggio fiscale degli investimenti detenuti all’estero;
  • il quadro RL, nel quale devono essere indicati i redditi imponibili derivanti dagli immobili esteri;
  • il quadro CE, necessario per richiedere il credito d’imposta relativo alle imposte pagate all’estero, quando spettante.

Verificare la propria posizione fiscale

La gestione degli immobili detenuti all’estero richiede un’attenta valutazione delle norme italiane e della legislazione del Paese in cui è situato l’immobile.

Una corretta compilazione della dichiarazione dei redditi consente di rispettare gli obblighi fiscali, beneficiare degli eventuali crediti d’imposta ed evitare errori che potrebbero comportare contestazioni o sanzioni.